Le associazioni che trasferiranno le loro sedi a Villa Ombrosa decidono a febbraio 2018 di costituire un nuovo Comitato di scopo (composto da tutte le precedenti associazioni tranne Adaser che non è più attiva) con l’obiettivo di mettere a valore il lavoro conoscitivo e formativo realizzato in questi anni, per arrivare a coinvolgere la città.
Il Comitato si prefigge di avviare un processo partecipativo di cittadine e cittadini modenesi e di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di avere in città un luogo dedicato alla elaborazione e diffusione della cultura di genere e alla valorizzazione delle differenze, anche in un’ottica di prevenzione delle discriminazioni e violenze sulle donne.
Un luogo da abitare, dove stare insieme ed incontrarsi, dove trovare modi e forme di partecipazione alla vita della città. Un complesso di strutture, servizi, attività, esperienze e relazioni che costituiranno un vero e proprio patrimonio identitario per le donne che vivono a Modena. Un laboratorio al femminile che continuerà a segnare positivamente questa città per costruire un futuro libero da stereotipi di genere e dalla violenza sulle donne, che comprenda donne e uomini nei diritti, nella partecipazione, nella democrazia paritaria.