Centro documentazione donna

Chi siamo

Il Centro documentazione donna è un’associazione culturale femminile che lavora perché si valorizzi la differenza di genere e si affermi il punto di vista delle donne in ogni ambito della vita sociale, politica e culturale.

Nasce nel settembre del 1996 dalla volontà di un gruppo di donne di creare un luogo per la conservazione e la fruizione delle fonti per la storia delle donne in età contemporanea.

Il Centro favorisce il dibattito su temi di attualità sociale e di particolare interesse per le donne, individua e propone azioni per migliorarne la qualità della vita, per valorizzarne esperienze e competenze.

Oggi, l’attività del Centro documentazione donna si articola per aree di intervento che ottemperano alla sua mission: approfondire le tematiche di genere per favorire la presenza e la partecipazione delle donne alla vita collettiva e per una maggiore attuazione dei diritti di cittadinanza.

Cosa Facciamo

BIBLIOTECA e archivio

La biblioteca del Centro documentazione donna è specializzata in women’s studies con oltre 9.000 volumi di saggistica e 130 periodici e riviste, catalogati e disponibili al prestito e alla consultazione.

38 fondi archivistici tra personali e collettivi, più di 1.400 manifesti, oltre 9.00 fotografie, 1.300 materiali multimediali e 250 testimonianze orali. Gli archivi, per la maggior parte ordinati e inventariati, sono consultabili anche online.

Negli orari di apertura, offriamo consulenza sul nostro patrimonio documentario e archivistico.

 

ricerca storica

I numerosi progetti scientifici promossi hanno dato luogo a studi e pubblicazioni ma anche a materiali multimediali che hanno contribuito a valorizzare la storia delle donne e di genere.

Le ricerca storica va di pari passo con l’attività di divulgazione e trasmissione della memoria storica dei percorsi di cittadinanza femminile per contribuire alla crescita culturale della comunità.

Con la Public History e attraverso forme multiple di narrazione e linguaggi differenti si incide maggiormente sulla disseminazione e sulla conoscenza diffusa della storia, in questo caso della storia di genere.

RICERCA SOCIALE

Il laboratorio di ricerca sociale ha avviato una “officina di sperimentazioni” per incidere sulla cultura organizzativa del lavoro e trovare un punto di equilibrio tra le esigenze delle donne, delle famiglie e delle aziende.

Con l’attività di ricerca sociale, si vuole migliorare la qualità della vita delle donne, sostenerle nei loro percorsi di carriera in un’ottica di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e di condivisione tra donne e uomini dei carichi di cura nella consapevolezza dei reciproci diritti e doveri.

L’approccio proposto è quello della complessità che tiene insieme l’occupazione femminile con i ruoli sociali ricoperti dalle donne lavoratrici.

educazione alle differenze

Percorsi didattici rivolti a tutte le scuole di ordine e grado sulla valorizzazione delle differenze di genere, il riconoscimento di pregiudizi e stereotipi culturali, la consapevolezza dell’importanza di relazioni basate sulla parità, la prevenzione della violenza di genere.

I laboratori sono realizzati attraverso una metodologia di didattica attiva, dove il confronto e il dialogo tra pari diventano il mezzo per riflettere sui meccanismi culturali e sociali attraverso cui si produce e si alimenta la discriminazione.

INIZIATIVE CULTURALI E DI SENSIBILIZZAZIONE

Le iniziative pubbliche rivolte a tutta la cittadinanza e/o a target specifici sono occasioni di confronto e riflessione sulle tematiche femminili.

Le iniziative culturali e di sensibilizzazione segnano le date del calendario civile per costruire cornici storiche e mettere in evidenza i conflitti, le speranze, le lotte e le conquiste che hanno accompagnato il lungo percorso compiuto dalle donne per conquistare la sfera pubblica e acquisire tutti i diritti di cittadinanza.

I nostri progetti

Alcuni dei principali progetti realizzati negli ultimi anni.

PROGETTI REGIONALI DI EDUCAZIONE ALLE DIFFERENZE

I progetti intervengono sul tema della promozione dell’educazione e della formazione alla cittadinanza di genere e alla cultura della non discriminazione come strumento di prevenzione e contrasto di ogni violenza rivolgendosi, in particolare, alle giovani generazioni, e intendono promuovere un cambiamento socio-culturale al fine di contrastare ed eliminare le rappresentazioni non stereotipate di maschilità e femminilità.

Il Centro documentazione donna, in risposta al bando della Regione Emilia-Romagna a sostegno della promozione e al conseguimento delle pari opportunità e al contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere, promuove il progetto Educare alle differenze per promuovere la cittadinanza di genere, che vede come capofila il Comune di Modena, e il progetto ÌMPÀRI. Educare oltre gli stereotipi di genere, di cui è il soggetto proponente e realizzato nel territorio del Distretto Ceramico.

Qualche numero?

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laboratori didattici nelle scuole secondarie per un totale di 180 incontri e quasi 1200 ragazzi e ragazze coinvolti dal 2017 a oggi.
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incontri nelle scuole di infanzia con letture animate per un totale di circa 240 bambini e bambine coinvolti negli ultimi due anni.
 
CONCILIaMO

Il progetto ConciliaMO. Ricerca/azione per promuovere la conciliazione, il benessere e l’empowerment femminile nel mondo del lavoro attraverso il contrasto degli stereotipi e la condivisione del lavoro di cura tra donne e uomini a Modena, finanziato dalla Regione Emilia Romagna-Assessorato Pari Opportunità, si propone di sviluppare una ricerca/azione per intervenire, direttamente e indirettamente, nel rafforzamento del ruolo delle donne nell’economia e nella società, attivando sinergie e collaborazioni finalizzate al work-lice balance in un’ottica di rete tra soggetti partner pubblici e privati (enti locali, imprese, organizzazioni sindacali e di categoria, organizzazioni del privato sociale, Comitati per le pari opportunità degli ordini professionali, Consigliera di parità, associazionismo, ecc). Il progetto ha la finalità di contrastare pregiudizi e stereotipi sul ruolo delle donne dentro e fuori il mondo del lavoro, di valorizzare la diversità e il talento femminile, di favorire l’empowerment femminile, di promuovere tra le donne una diversa percezione di sé e delle proprie possibilità di sviluppo professionale e socioeconomico.

 
#CITTADINE. I SEGNI NELLE COMUNITÀ E SULLE CITTÀ

Il progetto #cittadine. I segni nelle comunità e sulle città nasce in occasione del 70° anniversario del primo voto delle donne italiane, ed è promosso da Centro documentazione donna e Istituto Storico di Modena, con il contributo della Fondazione di Modena e il patrocinio del Comune di Modena.

Ha previsto un’attività triennale di ricerca/azione sugli anni 1946-1948 per indagare come le comunità locali si organizzarono per uscire dalla guerra e progettare il futuro democratico.

Finalità del progetto è stata quella di abbracciare i settantesimi celebrati tra 2016 e il 2018 – le prime amministrative locali democratiche, la nascita della Repubblica e della Carta Costituzionale, l’avvio dei lavori del Parlamento repubblicano – andando a leggerli con le categorie interpretative degli studi di genere e della storia delle donne.

Qualche numero?

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Iniziative pubbliche realizzate in tre anni per un totale di 8 mila partecipanti diretti
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Scuole coinvolte nell'attività didattica partecipativa per un totale di 105 docenti e oltre 2.000 studenti e studentesse.
 
PROGETTI EUROPEI

Nelle attività di educazione, collaboriamo con enti, associazioni e reti europee in modo da acquisire una prospettiva internazionale e aperta alle culture diverse. Realizzare progetti europei significa anche portare lontano le nostre esperienze, confrontarsi con altre realtà e riportare a casa le buone prassi europee.

Negli ultimi anni, attraverso la partecipazione ai Bandi europei finanziati dai programmi Daphne e REC, il Centro documentazione donna ha avuto la possibilità di lavorare in modo strutturato nelle scuole secondarie di I e II grado della città e della provincia di Modena.

I progetti realizzati:

  • GEN-EDU: superare gli stereotipi di genere nell’educazione, nei percorsi formativi e nell’orientamento scolastico (2017-2019) sulla decostruzione e il superamento degli stereotipi di genere in ambito educativo, il contrasto dei condizionamenti che indirizzano comportamenti, aspirazioni e aspettative dei/delle giovani incidendo sul loro futuro lavorativo e relazionale.
  • Log-in. Laboratories On Gender violence In New media (2013-2015) sulla prevenzione e il contrasto della violenza di genere attraverso la promozione, tra gli adolescenti, di comportamenti responsabili nell’uso che fanno dei social network e dei new media.
  • Perspective (2009-2011) ha avuto come obiettivo una campagna di informazione e sensibilizzazione per la prevenzione della violenza di genere nelle scuole medie superiori.
 
METTIAMOCI IN PARI

Un incubatore di progetti da declinare nei settori dello sport, della scuola e dell’informazione, accomunati da un obiettivo comune: contrastare ogni forma di violenza e discriminazione basata sul genere e diffondere una cultura della parità e rispetto delle differenze. 

Nasce da una volontà precisa della Fondazione di Modena, a conclusione di un percorso di condivisione e formazione che ha coinvolto diversi esponenti delle istituzioni e della società civile presenti nel nostro territorio: dalle scuole alle associazioni, dai sindacati alle amministrazioni comunali, alla prefettura, alle forze dell’ordine, all’Università.

Il Centro documentazione donna e l’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Modena sono partner strategici della Fondazione e partecipano attivamente alla progettazione e alla gestione delle attività.

Qualche numero?

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spettatori nei due spettacoli in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
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tra iniziative culturali, corsi di formazione, spettacoli, seminari, letture animate e laboratori realizzati tra il 2018 e il 2019

Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.

QUANDO CI TROVI

Il lunedì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.30

Il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.00 alle 13.00