Non muovendosi nulla nei mesi successivi, il 23 ottobre 1979 i collettivi decidono di occupare definitivamente questi spazi: alcune donne iniziano ad abitare l’edificio, cercando di rendere la struttura funzionale con l’apertura di servizi (biblioteca e centro studi) e la promozione di attività ricreative e di incontro.
Parallelamente si avviano le trattative con il Comune e dopo lunghe contrattazioni si arriva alla soluzione: Il Comune ristrutturerà i locali prevedendo l’apertura di un asilo nido, al piano terra, per venire incontro alla richiesta dei rappresentanti di quartiere. I due piani superiori sono dati in gestione alla Casa delle Donne, nel frattempo costituitasi in Circolo.
